I messaggi di Novembre 2008

24 Novembre 2008

Breve riflessione prima pubblicata, poi pensata

Sì, una roba che ho realizzato proprio un minuto fa e mi perseguiterà a lungo.


Forse qualcuno è in grado di spiegarmi perché i termini miele e fiele, figurativamente, assumono significati opposti solo in virtù delle lettere M (maschio)e F (femmina)?
Perché l'uno indica dolcezza, affabilità, bontà mentre l'altro è foriero di acidità, rabbia, isterie varie e travasi di bile?
Che ci sia dietro una velatiiiiiissima allusione?
In latino la solfa non cambia: Mel e Fel.
E' solo un caso o gli Antichi volevano forse metterci in guardia???

(Io so solo che se non avessero avuto le tette, sarebbe stato tutto molto più facile.)

 
19 Novembre 2008

L' aborto culturale

 Se uno ha voglia di informarsi sui fattacci che travagliano il mondo e di cui la tv non reca traccia non viene certo a cercare sul mio blog...io stesso credo che moltissimi blogger e siti vari riescano nello scopo infinitamente meglio di come riuscirei a fare io.
Un po' perché non ho voglia di aggiornare con la frequenza che un simile encomiabile compito comporterebbe e un po' perché non ho i mezzi materiali né le conoscenza per arrivare a informazioni di prima mano...la dovrei prendere su un altro sito, sicuramente molto più visitato del mio, e dunque il mio lavoro sarebbe una vana fatica di copia-incolla.
Questo non mi impedisce di cercare, con una parola un po' immodesta, di far riflettere parlando di quelli che apparentemente sono piccoli accadimenti insignificanti, ma che invece credo proprio diano la misura dell'altissimo livello di merda in cui ci troviamo.
Dal particolare al generale, diciamo.
Si parla di imperialismo, stavolta.
Secondo i libri di storia e l'umanità in generale l'epopea coloniale è finita, più o meno una cinquantina di anni fa...in realtà, come è palese, ha solo assunto un nome meno pauroso, come moltissime  altri aspetti della nostra quotidianità: lo schiavismo ora si chiama full time, lo strozzinaggio prestito agevolato, il colonialismo globalizzazione.
Assumendo peraltro aspetti ancor più torbidi, infami e viscidi del vecchio imperialismo, che almeno era sbandierato per quello che era: spremere come un limone paesi poveri e militarmente indifesi abitati da autoctoni ritenuti  inferiori e incapaci.

Ora no.

Ora te la fanno passare per un opera di bene, per filantropia...e la gente ci crede...gli Stati uniti in Iraq hanno importato la democrazia, tocca ringraziarli!
Le fabbriche delle multinazionali in Bangladesh servono allo sviluppo di quella zona, perché portano lavoro.
E' invece inutile ribadire qui che conseguenze gravissime a tutti i livelli comporti una simile violenza, in termini politici economici e sociologici.
Si pretende di esportare e sovrapporre agli usi e costumi locali la "civiltà" occidentale, ritenuta a priori superiore ed illuminata, senza confronto, senza integrazione, come fosse una colata di cemento che copre tutto ciò che c'era stato prima.
E un grave problema è che, abbacinati da quello che sembra il Bengodi, con quel florilegio di soldi e culi in bella mostra, le stesse popolazioni locali sono le prime a non rendersene conto, violentando ciò che erano stati fino al giorno prima.
Insomma la globalizzazione comporta iniquità, disuguaglianze, crisi di identità, ricchezze per pochi povertà per molti e...Benny Lava.

E' tutto vostro.

 

 

 

 

Eh, già...a parte il fatto che se masticate un po' l'inglese la traduzione fatta solo su similarità fonetiche è piuttosto divertente, scommetto che non sareste mai stati in grado di immaginare da soli 'sto Ravi Shankar del Mac Donald...un musicista indiano un po' tradizionalista e un po' 50Cent che balla come Justin Timberlake circondato da fiche...gli mancano solo sigaro e pacchi di banconote.
Tra tutte le orride manifestazioni di in-cultura dell'Occidente ha fatto sua proprio la più tamarra! (Ché non c'è nulla peggio dell' hip hop,converrete...) 
In realtà, come avete visto, il nome Benny Lava non è reale, e non ho voglia di mettermi a cercare chi sia esattamente il fenomeno in questione...

Propongo Sitar bow wow.

Bah...

 
10 Novembre 2008

L'emo giusto al momento sbagliato. Viaggio alle origini del male

Sottotitolo: Il suo messaggio ha provato ad attraversare velocemente e trasversalmente le nostre sensibilità e ci sarebbe riuscito, se solo fosse passato sulle strisce.



Triste il destino dei geni.
Cioè, io non lo so, solo per sentito dire...

Difficile se non impossibile per un uomo dalla troppo spiccata sensibilità sopportare la prevaricazione che è ovunque si giri lo sguardo.
Deve essere desolante per una mente illuminata e proiettata in avanti fare i conti con la meschina quotidianità e le stoltezze degli individui...
genio incompreso, è la formula più trita per definire questa sfortunata categoria.

Ligabue (non Luciano,eh?) che barattava splendide opere in cambio di un pasto caldo, Kubin preso per folle della gente per via delle sue oniriche visioni e le sue bizzarre abitudini, Maiorana, completamente al di fuori di un mondo troppo più imbecille di lui che sceglie (probabilmente) la via del ritiro mistico per immergersi nei suoi studi senza rompicolgioni attorno.
Leonardo, che della solitudine aveva fatto un credo, già alla fine del XV secolo proponeva un metodo scientifico e empirico, tutto basato su tastu et sensu, scevro da troppe fisime di origine religiosa, pieno di positiva fiducia nella scienza, ma dovette fare i conti con le varie cieche autorità.
Galileo o Spinoza se la videro brutta davanti all'inquisizione.
Giordano Bruno l' inquisizione fu proprio l'ultima cosa che vide.

Proposte di una così sconcertante modernità che, nell'incomprensione generale, portarono ai loro ideatori non lodi e plausi ma  processi e condanne a morte, nei casi peggiori, e odiose accuse di follia e insopportabili derisioni dettate dall'ignoranza e dalla scarsa lungimiranza nei casi più "fortunati".

E' quest'ultimo il caso del celebre Farinel.
Come "chiiiiiii???"
Vabbè, và, visto che non avete una memoria per le minchiate lontanamente paragonabile alla mia, date un occhio a questo video...prestate attenzione solo ai primi quaranta secondi.

 

 




"Ho un ciuffo che è avanti una cifra" e giù tutti a ridere.
Maledetta Gialappa's, sempre con questa irritante comicità dello sberleffo!

"Le donne pensano che faccio schifo".
Questa è la frase chiave.

 

 

 

Grande irreprensibile Farinel, hai pagato con la verginità perenne la coerenza delle tue idee, malcomprese dalla passera mantovana.
Io ero uno di quelli che non aveva capito la portata della tua intuizione, che ti derideva impietosamente  ignorante del fatto che tu eri un bagliore, una luce accecante che, in un momento di oscurità intellettuale, gettava luce e nuove prospettive per un futuro ben più funereo delle più pessimistiche previsioni.

Era il 2005, Farinel aveva solo 20 anni buttati quando irruppero su di lui gli odiosi strali dei bigotti, dei reazionari, del pubblico ludibrio che non dà scampo.
Ora siamo nel 2008, solo tre anni dopo ecco quello che accade:


       

Non so precisamente chi l'abbia deciso, ma pare che questo qui sopra sia un idolo, un sex-symbol per le adolescenti e il suo emo-look è largamente imitato in una infinità di variazioni.
Il ciuffo di Farinel è ormai parcheggiato sulla zucca vuota del leader delle più popolare e di conseguenza orrida boyband del mondo. E sempre conseguentemente fa ridere molta meno gente. Almeno nella fascia d'età delle ragazze pensando alle quali Farinel era reiteratamente costretto a masturbarsi.
Gode sto teutonico androgino stonato di quanto seminato dal nostro tre anni orsono, limitatamente al ciuffo, almeno...
Ha violentato un' ideologia (sbagliata) per farne mero marketing.
Si è limitato a scimmiottare superficialmente il nostro demente eroe.
E Farinel non ha voce per protestare.
Farinel ha pescato con innegabile senso del pessimo gusto dagli anni '80 la mascagna alla Limahl unendola alle ipnotiche atmosfere dei Portishead, scelti come sfondo musicale del suo videomessaggio per suggerire una magnetica ed inedita compenetrazione sintetizzatore-ciuffo dalle enormi e non sfruttate potenzialità.
Ma è costretto a restare impassibile a guardare questo maldestro epigono gracchiare "Monsooooooooooooooooon, heyyyyyy!".
Farinel, che secondo la mia analisi voleva lanciare un messaggio di pace, di tolleranza, di convivenza possibile tra razze diverse, suggerito appunto delle sue stesse varissime componenti culturali deve assistere impotente all' invasione di quindicenni che girano con lamette da barba sempre a portata di mano al grido di Gillette, il meglio di un Emo.
Farinel, che aveva scelto come nickname la storpiatura del nome di un celebre castrato, a sottolineare la sua sensibilità e vicinanza alle cause delle minoranze, deve fare buon viso a queste orde di soldatini omologati che vedono in MTV l'autorità a cui obbedire.


Si può ora anche quantificare di quanto Farinel fosse "avanti": un migliaio di giorni,più o meno...così poco eppure così tanto.
Non era avanti di 4 secoli come Leonardo ma questo poco conta e sarà preziosa materia solo per i suoi stolti denigratori, al massimo.
Non sono le cifre che mi interessano ma la giustizia!
Perché la storia ha dato ragione a Farinel, ed è anche per questo che siamo nella merda.
Ma l'esistenza di Farinel era come un avvertimento, che non abbiamo saputo cogliere.
Si poteva ancora correre ai ripari, se solo fossimo stati tutti più accorti.
Voglio dunque ricordare questo genio anticipatore del male, nel mio piccolo.
Fargli sapere che non l'ho dimenticato.
E che faccio di tutto per sensibilizzare voi lettori.
Probabilmente ora vive sotto falso nome, sotto stress, sotto i ponti e sotto effetto di stupefacenti. 
Vive al di sotto, senza più il ciuffo  che tanta ilarità aveva suscitato in noi caproni umiliando in modo irreparabile uno spirito sensibile e purtroppo precursore quale il suo.

 

Il mondo è così ingiusto...

Spero che legga e non perdoni.

Ciao, exemplum in-virtutis.

 
05 Novembre 2008

Destrutturazione filosofica


"Ah Menghì (sarei io), hai da capì che l'amore platonico n'era platonico manco per cazzo!
 Vojo dì, se Platone t'incontrava pè strada mica se metteva a filosofeggià, veniva là e te faceva un buco de culo così!"


Ugo Stincarelli, largo professore di filosofia,2001.
Indimenticabile:*



Ps.Ah Clà, oh Fù, oh Sciù tranquilli, non è morto (almeno credo),mi andava solo di omaggiarlo...:-D

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