05 Ottobre 2009

La meglio gioventù (di sempre, aggiungo io)

Ieri sera stavo rispondendo alle domande dell'intervista che ho generosamente concesso a Mrlem (sì, non mi reputo interessante per un cazzo nemmeno io, ma vallo a dire a quella orrenda tarantola alfabetizzata, testarda come  un mulo) e mi rendevo conto come poche altre volte della vera e propria missione salvifica che esercita sui miei disgraziati neuroni l'ironia. Sì, l'ironia, pensateci, ha salvato molte volte anche voi. Voi o chi vi sta intorno. Come si può vivere nel paese della candidatura a nobel per la pace di Berlusconi, di Capezzone, di Maria de Filippi, di Vasco Rossi che riempie gli stadi, di Filippo Facci ed essere vivi e per giunta incensurati? Solo ed esclusivamente grazie alla capacità di ridere delle più basse manifestazioni dell'essere umano. Altrimenti ci si uccide, o si uccide. Ieri, grazie a questa sorta di seduta psicanalitica mi si è palesata davanti questa grande verità, in tutto il suo fulgore. Riflettendoci su, mi sono messo davanti ad una sfida, la seguente: c'è un limite a questa capacità di ridere (o deridere)? C'è un punto oltre il quale la rabbia, lo sconforto e l'amarezza soppianterebbero il mio perenne sorriso ebete stampato in faccia per lasciare il posto a un espressione incazzata e a abili mani da bombarolo che avrebbero fatto di me un novello Curcio? Esiste il non plus ultra della bassezza, davanti al quale anche lo stomaco più ferreo si sarebbe lasciato andare a conati forieri di miasmi intestinali? Insomma io ne ho viste molte, ho quasi ventisei anni e li ho passati tutti in Italia, non ho niente da invidiare a nessuno, quanto a subumani visti e conosciuti, ma notoriamente il peggio è come la stupidità umana, non ha fine, e assume sempre nuove sfumature. Allora ho deciso che era giunto il momento di affrontare la summa dello scandalo, la sintesi della disgrazia, l'apice de...l'apoteosi della schifezza, come Supermario che fa chilometri saltando sopra a dei funghi ed evitando uccelli ma poi deve fare sul serio, e gli tocca affrontare il mostro finale, per compiere la sua missione. Il succo è che esistono diversissimi livelli di capacità cerebrale, tra le persone, a cui purtroppo non corrisponde un altrettanto vario ventaglio di possibilità pratiche del pollice opponibile. Se uno è un emerito coglione dovrebbe almeno soffrire d'artrite, di modo da non dare una forma compiuta alla merda che gli gironzola indistrurbata nel cranio. Nel caso specifico, sarebbe giusto che una demente che si nasconde dai genitori in bagno per farsi foto vestita come Hello Kitty strafatta di acido dovrebbe perlomeno avere una fitta tremenda e paralizzante del nervo sciatico un momento prima di prendere in mano la fotocamera e immortalarsi in tutta la sua pochezza. In ogni caso, ne sono uscito benaccio. Sono rincuorato, ho scoperto che nulla può abbattermi o anche solo scalfirmi visto che ho riso come un matto dello scempio che vi mostro qui. Ho fatto un tuffo nelle tribù degli attuali adolescenti; bimbiminkia, emo, truzzi poser e P:gold, e questo è ciò che ho scoperto. Vi rispiarmerò qualsiasi morale bacchettona o anche solo qualsiasi tentativo di analisi sociologica, per lasciar quanto più spazio possibile a loro e allo spendore dei loro 12-18 anni. Credo di amarli.


 
Sbavo? Ma se hai la pelle tutta grinzosa! Cristo, hai 14 anni! Chi cazzo ti fotte che sembri una vecchia?



C'è un pokemon identico, Poliwrath



Sucami? O tempora! O mores!



Un nerd coi mutandoni del mercato, che ci sta sempre bene.



Queste tre sono geniali. Ma quella a destra si è cagata addosso?


Questo è la caricatura del tipo dei Dari, a sua volta caricatura di quello dei Tokio Hotel, il quale è
la caricatura di un essere umano.





Doverose precisazioni.

 
 


Doverose precisazioni #2



Abominevole. 14 anni.



AHAHAHAHAHAHAH, ma che cazzo è? Oh mio dio! Con quei baffi e quella posa le manca solo il
pallone sotto il piede per essere tale e quale a Bergomi versione '82.




Un bue muschiato dà sempre quel bel tono all'ambiente. Nella seconda foto sta leccandosi via dal
labbro la Nutella.





Questo si fa le foto nel cesso di una discoteca. Frequentassi le discoteche, un motivo in più per
andarci con la motosega nel bagagliaio.





Eh beh. 13 anni.



Qualcuno sa dirmi cosa sia il blob a sinistra? Da quando in qua le piante grasse hanno le ciglia? Rifatte, per giunta.


Una delle mie preferite! Signore e signori, Anna Pannocchia.


Ommioddio! Ma che cazzo è???




L'amministratore delegato della Stabilo Boss




Probabilmente i figli ideali.




Eh sì. Eccitante almeno quanto essere sovrastati da un avvoltoio dissenterico. 13 anni.



Una delle migliori. Il ragioniere quarantenne che di notte si trasforma nel mostro p:goldino.




Yo bro! It's mah fu***ng time to drink milk.



12 anni. Ha appena ottenuto un contratto di 5 anni come stagista alla Presidenza del Consiglio.


Il migliore, testa di scodella. Anche perché avrà 25 anni
suonati. Genio!



La morale, cavatela da soli. 

 
24 Settembre 2009

Siamo qui per te, Silvio Silvio grande è (cit.)

La storia della candidatura di Berlusconi al Nobel per la pace 2010 ormai è storia e già se ne è riso abbastanza. Per chi fosse così fuori dal mondo ecco il link ufficiale. Quel che è nuovo, e a mio avviso molto ma molto più divertente ancora nonché una vera chicca per gli amatori del trash è il fantasmagorico inno ufficiale della candidatura, ad opera dell'irreprensibile Loriana Lana, già valido aiuto di Al Tappone nel realizzare commoventi poesie da stendere sulle spumeggianti melodie di Mariano Apicella. Si intitola "La Pace può". Pare che quella birbona della Lana abbia cercato di tenera all'oscuro il nano da una simile opera apologetica, al fine di fargli un gradito regalo in occasione del suo settantatreesimo compleanno, martedì prossimo. Operazione fallita, in quanto quel foglio di carta così imbevuto di emozioni e sensibilità artistica non poteva restare confinato in un cassetto troppo a lungo, ma doveva essere donato alla collettività quanto prima, affinché tutti ne godessimo. Ora, basta parlare, ascoltate il video ma siate cauti. In basso riporto il testo integrale. Nient'altro da aggiugere, se non che erano più elaborate le rime degli "Sgorbions" (Tina Latrina, Giocondo Rubicondo, Gastone Bubbone, Lorenzo Fetenzo), rispetto a questa merda.

 

 




LA PACE PUO' di Loriana Lana

La pace può
ripeterò
queste parole senza smettere
E il vento penserà a diffonderle
e il mondo ascolterà
La pace può
guarda anche tu
lAbruzzo si risveglia incredulo
la neve e il sole
che sincontrano
e la tua mano è qua
Cè un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un' unica voce
Silvio Silvio grande è

La pace può
miracolo
la guerra è stata solo un incubo
voglio un abbraccio che sia unico
e dove sei sarò
Cè un Presidente
sempre presente
che ci accompagnerà

Siamo qui per te
cuore e anima
un Nobel di pace
Silvio grande è
Siamo qui per te
coro unanime
un' unica voce
Silvio Silvio grande è



Ma poi, perché cazzo appena si muove gli scrivono un inno ufficiale?

 

 

 

 
26 Giugno 2009

Ma il padreterno...

Non poteva prendersi quell'altro, di pedofilo di plastica?



 
23 Giugno 2009

Paratevi le chiappe, ragà...

      

Augusto Minzolini, neo-direttore del TG1 (???)              Franco Trentalance, noto sodomizzatore


Sconcertante, nevvero?

 
08 Giugno 2009

Berluscone, pènzece tu!

Come molti ormai sanno, vista la colonia di miei compaesani su questa piattaforma, il dialetto delle mie parti ha la tendenza a mettere la "E" in fondo ai termini maschili e plurali (Es.Le fiore, L'àrbere, Le pesce, ecc...)


Dopo questa necessaria premessa, voglio rendervi partecipi di un fatto troppo divertente: a Montefiascone, nella sezione del Municipio, il candidato BerlusconE (intendo dire schede con su scritto proprio il nome storpiato alla montefiasconese) ha preso qualche voto in più di Sinistra e libertà.


A me sta cosa fa veramente ammazzare dalle risate.

 
14 Marzo 2009

Macché moda d'Egitto

  Sottotitolo: Quando è moda, è moda.

 
Benché sia la prima cosa che viene in mente a tutti, quando irrompe il termine "moda", a differenza del demonio avrò pietà delle vostre anime e non mi metterò a parlare di vestiti. Perché la moda si insinua ovunque, vuol dire mille cose, tutt'e mille deprecabili. Come dimenticare ad esempio il Curling, meraviglioso sport che contagiò l'Italia intera per quasi 6 ore, oppure il cantante dei Tokio Hotel, inspiegabilmente considerato bello senza la benché minima base razionale per otto mesi buoni.
E dunque, da indomito, indefesso basso osservatore dal basso delle umane bassezze, voglio oggi mettere l'accento su un fatto specifico, proprio perché ci ho recentemente sbattuto contro il grugno per l'ennesima volta.

Le vacanze in Egitto. Sì, ho capito, l'Egitto è bello, trasuda storia millenaria, è un luogo affascinante, esotico e tutto quello che volete, il problema non è il luogo in sé, quanto la temibile miscela fracassamaroni che provoca se casualmente incoccia con uno stramaledetto  italiano medio e si mescola con esso.
Gli effetti sono devastanti, perché l'Egitto va di moda e dunque ci vanno cani e porci. E cani e porci se ne tornano con gli stessi identici racconti, che loro credono divertenti, e li raccontano con gusto mentre tu vuoi solo morire. Tra tutte le molte esperienze che sembrano toccare a ogni singolo turista in Egitto, che pare essere diventata la patria del luogo comune, la più famigerata e tristemente nota è  "il baratto delle moglie": ogni, e sottolineo ogni, coglione di turno che va in Egitto caca sempre il cazzo, a volte per mesi, con la storia dello sceicco che voleva barattare sua moglie con dei cammelli. Mi gioco gli zebedei che almeno una volta è capitato anche a voi. Il racconto è sempre identico, da Bolzano a Agrigento, le variabili sono due sole: il numero dei cammelli, che varia di volta in volta e segue lo stesso andamento del bottino di giornata riportato dal pescatore, notoriamente inattendibile: dai 7 capi dei più timidi e forse sinceri fino ai 100, 150 cammelli dei più megalomani  e l'avvenenza dello sceicco stesso, che per lo stesso principio talvolta viene presentato come un gentile quanto facoltoso vecchino, talaltra come un fighissimo e fascinoso neo-Lawrence d'Arabia che nemmeno Peter O' Toole.

Per loro è indiscutibilmente la cosa più divertente del mondo, è in assoluto l'episodio cardine dell'intera vacanza e ognuno ne parla come se non avesse mai sentito nulla del genere e lo sceicco avesse realmente perduto la testa per la propria moglie. Se tra i poveri astanti c'è poi una degna spalla, saranno infilate una serie di travolgenti battute a sfondo maschilista-cameratesco che nemmeno nella rubrica "Risate a denti stretti" della Settimana Enigmistica.

Coglione di turno:"Avete capito, ragà?! Cento cammelli mi dava per la Rosa! Avrò fatto male a riportarmela a casa? Ahahahahahahahah!

Degna spalla: "Ahahahahahahahahah, e hai fatto male sì, davi via una bestia e le portavi a casa cento! Ahahahahahahahahah!"

Tutti tranne te:"Ahahahahahahahahah!"

Te: "-.-"

Degna spalla: "Ahahahahahahah, io mia moglie pure gratis gliela lasciavo, se l'avesse voluta, altro che pagarmi!"

Coglione di turno: "Ahahahahahahah, see, anzi, dovevi pagare tu! Ahahahahahahahah!

Tutti tranne te: "Ahahahahahahahahahah"

Te: "-.-"

 

A questo punto un normodotato  dovrebbe porsi le seguenti domande, cosa che guarda caso non succede mai al turista idiota fresco di rientro, entusiasta come un ebete, mentre io sono troppo avvilito per farglielo notare senza calci e pugni:

1) Non sarà sospetta sta fame di fica degli sceicchi? Cazzo, non c'è turista a cui non succede sta cosa, voglio dire...non è normale!

2) Per l'appunto, ma quanti cazzo di sceicchi ci saranno mai, in Egitto? Milioni di sceicchi! Ogni stronzo fa lo sceicco, in Egitto! E soprattutto, ma che cazzo di gusti c'hanno??? Di fronte a certi scorfani di mogli che conosco, il dilemma per lo sceicco sarebbe stato quello di decidere se preferire le tette sul petto della "donna" o sulla schiena del cammello...sennò all'incirca eravamo lì come avvenenza!

3) In virtù dei punti precedenti non è mai venuto in mente a nessuno che si tratta di folklore plastificato, apparecchiato per abbindolare turisti microcefali (riuscendoci, peraltro) e dunque si  farebbe miglior figura a starsene zitti? Bah!

4) Il più sconvolgente! Ma poi in Africa non c'è il dromedario??? Il cammello è asiatico, cazzo! ASIATICOOO!!!

 
18 Febbraio 2009

Mi limito a parcheggiare qui l'altrui genialità



Se si fosse messo a fare il prestigiatore negli anni '80.


Io non potrei aggiungere nulla senza risultare ridicolizzato nel confronto con la mente che ha partorito ciò.

Spero sia una avvenente ragazza, così potrei tranquillamente dire di amarla senza imbattermi nei rimbrotti di Povia.

Che altro vuoi aggiungere?

 
03 Febbraio 2009

That's all, (bi)folks

Sottotitolo: un qualunque dito in un qualunque orifizio


Due brevissime commedie tratte da fatti realmente accaduti, accomunate da battute su irriverenti dita.

-Tutto pensavo tranne di scrivere un post, stasera, ma 1) Claudio me l'ha chiesto e 2) non è che sono meno montefiasconese di lui, né di Fulvio ed ecco quindi il terzo post della giornata dedicato alle glorie paesane.-
Mi limiterò a riportare esattamente ciò che ho sentito, per eventuali approfondimenti antropologici vi rimando ai loro numerosi post dedicati al nostro suolo natìo.
Rimango a disposizione per eventuali traduzioni di passi particolarmente ostici.


1)


La prima commedia tratta di estetica, ché non è che se uno non ha mai fatto altro che zappare in vita sua non è sensibile alla bellezza,anzi! Solo che il suo gusto andrebbe appena raffinato, al pari delle sue battute, che, come nella miglior tradizione contadina, fanno ridere solo se volgari.

Personaggi: nonno Mario, Piero, suo coetaneo e David.
Scena: Una rimessa agricola, un grande cumulo di legna al centro.

-I personaggi gironzolano attorno al suddetto "muntìno", due di essi visibilmente emozionati, uno invece si chiede perché è lì.-




Nonno Mario:"Dio campa,me le vede che legne che sò?!"

Piero:'Na bellezza,proprio belle!"

David:"S-sì...legna..."

Nonno Mario:"Legna?Que sò no spettacolo, que pijono come le candele!"

Piero:"Dio ce ne scampe, de que cò du pezzole de nummoro ce potrae cocia pure la moje!Ahahahah!"

Nonno Mario:"Ahahahahah...eh,ma que mic'adè robba de fosso, que adè legna bbona, de Pistola!"

Piero:"Eh,l'mejo legnarolo, artro che Ciripicchio!"

Nonno Mario:"Costono perché costono, ma st'inverno stamo calle come 'n dito mal culo!"

Piero:"Ahahahahahahah!"

David:"Via,vogliamo cominciare ad accatastarla?"

Piero:"Ehh, cò, che c'hae prescia? Que tocca a trattalle co' le guante, le vede che legne che sò? Io starebbe a guardaje tutto l'giorno!"

Nonno Mario:"Uhhhh, belle, proprio belle!Cò, viene qua, (mi strattona)guarda,guarda, ad'è faggio!"

David, visibilmente spazientito:"Bella, bella legna davvero!"

Piero:"Ah,hae visto l'tu nipote l'è svejo!L'ha viste subbito che so proprio belle!!"

                                                                             -Fine-


2)


La seconda tratta di fica,invece,come tutti i discorsi della  tradizione contadina a patto che non vi sia, come ho testé dimostrato, della legna nei paraggi, bella al punto di catalizzare le attenzioni. Solo che i protagonisti sono un dottore e un infermiere, a solenne dimostrazione che l'essere saettone attraversa trasversalmente tutte le categorie e classi sociali.
Qui è necessario un breve preambolo: qualche estate fa, lavorando assieme a mio padre alla costruzione di un garage sul retro della mia casa, mi cadde un mattone di tufo sul dito. Un dolore mostruoso, mi precipitai con mio padre al pronto soccorso.


Personaggi: Dottor Spadaccia, Mariuccio l'infermiere, David.
Scena: pronto soccorso dell'ospedale di Montefiascone.


David dolorante al centro delle scena si chiede perché è lì (sì, anche qua) : gli altri due confabulano e apparentemente si scambiano illuminati pareri medici:



Mariuccio:"Eh, cò, mesà che mo' le gente te tocca mannalle a fanculo co' quell'artra mano!"

David:"Cazzo, è rotto?"

Spadaccia, in una forma italiana migliore ma tutt'altro che corretta:"No, non lo so, ma bene bene n'è messo...Mariù, va a prende la lastra."

Mariuccio:"Pronti!"

Esce e ritorna subito, con la lastra.

Spadaccia:"Ohhh, và, invece, nun l'hai rotto! Qualche giorno de ghiaccio e sèe a posto! T'ha detto bene!"

David:"Oh, meno male!"

Mariuccio, come stesse dicendo la cosa più ovvia del mondo:"J'ha detto bene...dipende...ce l'hae la regazzetta, cò?"

David:"Come? S-sì, ma..."

Spadaccia, come se avesse ricevuto un'illuminazione: "Uhhh, hai ragione...eh, cò, gnente, se il dito lo dovevi tenè al callo allora sì che c'era gusto a fallo guarì!
AHAHAHAHAHAHAHAH"

Mariuccio: "AHAHAHAHAHAH, sà le ditaline che je faceva, ala regazza! Valla a chiamà cura pé un malaccio! "

David:"..."

Spadaccia, imitando un improbabile dialogo tra me e la mia ragazza:"Oh, l'dottore ha detto che ho da fà così, sennò nun se passa! Apri 'ste cosce! AHAHAHAHAHAH!"

Mariuccio, continuando il discorso interrotto dalle risa spasmodiche di Spadaccia:"...Apre 'ste cosce e famme 'nfilà su l'dito! AHAHAHAHAHAHAHAH"

David:"..."

Mariuccio, trattenendo le risate a stento:"Oddio, sto a morì! Via, mo basta che sinnò je viene voja davero e nun po' fa gnente!

Spadaccia:" Sì, c'hai ragione...ma pensa un po' che gusto se la cura era fa' i ditalini! AHAHAHAH" (Ricomincia da capo)

Mariuccio:"AHAHAHAHAH, c'era da pijasse le dita a mattonate de proposito!"

Spadaccia:"AHAHAHAH!"

David:"..."



                                                                             -Fine-

 
20 Gennaio 2009

Presidente, compisca un altro miracolo (cit.)

Sottotitolo: Ho il brutto vizio di considerare gli italiani un popolo di semianalfabeti, peccando così di imperdonabile ottimismo.


A me il calcio come sport piace. Mi piace giocarlo e guardo le partite con piacere. Sono invece lontanissimo dal tifo fanatico (pur conservando simpatie milaniste mi vanto di tifare per il bel gioco) così come dal gossip pallonaro. E ci mancherebbe. Mettiamola così: la mia passione dura gli effettivi 90 minuti, poi non me ne può fregare di meno del calciomercato né di quanto guadagna Ronaldinho o di chi si scopa Adriano. Ho solo qualche senso estetico sensibile alle performance sportive (non solo quelle pallonare,eh?) e così mi piace vedere qualche bella giocata decontestualizzata da tutto ciò che c'è dietro, che è uno schifo a tutti i livelli e in quasi tutti gli sport. Tuttavia, benché abbia provato a fare orecchie da mercante, non ho potuto proprio evitare il bombardamento mediatico circa il caso Kakà. Kakà, giocatore simbolo del Milan, è il capriccio manifesto di uno stramaledetto sceicco ricchissimo sfondatissimo, presidente del Manchester City, una squadretta che galleggiava tra la Premier League e la Firts Division ed è diventata, per sua fortuna o suo malgrado, il nuovo giocattolo di questo nababbo saudita. Il quale ha cominciato a fare proclami in grande, a comprare nomi che fino al giorno prima una squadretta paragonabile al nostro Empoli se li sognava (Robinho) insomma, ha cominciato a fare l'Abramovich new edition, solo più ricco e ancora più strafottente. E più abbronzato, ovviamente.
Ma stavolta si è superato: 100 e rotti milioni di euro netti al Milan per assicurarsi Kakà. Una cifra esorbitante pure per lui. E visto che al confronto di questo qui Berlusconi è una specie di clochard l'affare pareva fatto: il Milan non poteva trattenere un giocatore che andava a guadagnare il doppio del suo attuale stipendio.
Fu proprio in quel momento che un dubbio comincia a balenarmi in testa: ma non è che è tutta una cazzata? Pure lo sceicco lo saprà che in campo si gioca in 11, tutti quei soldi per un giocatore che da solo comunque non farebbe fare il santo di qualità a una squadra che rischia tuttora la retrocessione è da folli...
E giustappunto, una prima mezza conferma a quelle che erano solo mie congetture, arrivano dall'"Observer", giornale britannico che scrive:
"L'intera storia sarebbe stata montata da Silvio Berlusconi per avere un positivo ritorno di immagine una volta che il trasferimento non si fosse concretizzato e che Kakà fosse così rimasto a San Siro, visto che il primo a parlare di un'offerta di 110 milioni di euro è stato proprio il sito della società rossonera. "Le cifre riportate dalla stampa riguardanti l'ingaggio di Kakà sono totalmente irrealistiche- ha spiegato da Abu Dhabi l'anonimo consigliere dello sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan - . In realtà, si parla di un'offerta più vicina ai 55 milioni di euro. Cento milioni sarebbero davvero una cosa ridicola e, allo stato attuale del mercato, come potresti avere un ritorno, dopo una spesa simile?"
55 milioni...tanti,tantissimi, uno schifo, ma se rapportati all'altrettanto schifoso mercato dai calciatori è una cifra che ci può stare, e anche una cifra a cui il Milan può, e così ha fatto, dire di no.

Ma Berlusconi non è un fesso (ahinoi), sa bene che tra la religione e il calcio il vero oppio dei popoli è quest'ultimo, in accordo con Chilavert e con buona pace di Marx.
Abile come nessun altro a capire e sfruttare le bassezze del popolo ital(id)iota ha portato avanti un'operazione degna dei migliori totalitarismi: ha distolto l'attenzione dalle porcate del governo, ormai in procinto di venire finalmente a galla non solo tra i non imbecilli con un affare di calcio mercato...con una cazzata,insomma!
Non so se vi rendiate conto della porcata tremenda sottesa a tutto questo: ormai l'Italia è da decenni la patria del "panem et circenses", ma qui siamo di fronte a uno stadio perfezionato.
Mi spiego.
Le varie -qualcosa-ine sculettanti, i reality, il gossip che il Berlusca ci propina da sempre, servono a far decadere la capacità critica critica della gente, confusa e felice davanti alle tette della puttanella di turno.

L'arte "commerciale", la possibilità di acquistare beni materiali, sono tutti  utili narcotici per far sprofondare le masse in uno stato di stupida contentezza, privando le stesse di uno sguardo lucido e critico sul mondo. Riducendo così il livello artistico alla semplicità minima, il capitalismo e la conseguenza folle corse al consumo garantisce una continua degenerazione e pauperizzazione dell'arte e della società in generale.
Queste sono più o meno parole di Trotskij.

Ma è anche vero che quello era il solito communista disfattista, capostipite del partito dell'odio, perché alla faccia sua e di chi ce vò male Kakà è rimasto a facce sognà! Sò soddisfazzioni!

Sta di fatto che da qualunque parte la guardassi, mi pareva sì un' abile mossa pubblicitaria, ma atta a incensare il Berlusconi presidente del Milan, non quello Persidente del consiglio. Al limite poteva essere un buon "narcotico",appunto, che serviva solo a distogliere l'attenzione della gente da fatti ben più gravi e urgenti.
Invece, duole diro, ma siamo governati da un genio che conosce ogni minima cellula bacata di ogni singolo italiano. Stamani, come spesso faccio, vado a farmi due amare risate sulla bacheca facebookiana dei fans di Berlusconi, e sono rimasto di sasso.
La morale dei diversamente alfabetizzati sostenitori è questa, a quanto leggo: uno che è riuscito nella grande e temibile impresa di trattenere un calciatore, figuriamoci se non è in grado di risollevare le sorti economiche del Paese! Tzé, ce mette n'attimo! 'L tempo de 'na pugnetta!
E purtroppo carta canta.
Qui sotto riporto qualche messaggio scritto proprio stamattina
Per la cronaca ce ne sono centinaia, ne ho solo preso qualcuno a caso:



Giuseppe Olivieri ha scritto
alle 13.00

cosa vi avevo anticipato nei miei post precedenti????
alla fine il Presidente ha fatto la scelta migliore.
Ora pensiamo alla politica. insieme a Lui anche noi dobbiamo sentirci responsabili della missione di Governo di questo nostro PAESE.
.....e andiamo avanti....

 

Andrea Fanigliulo(Italy) ha scritto
alle 11.36

Buon giorno caro presidente,Sono il giornalista Andrea Fanigliulo.suo grande fan personale (politico,imprenditoriale e calcistico..ahh, ancora 1000 grazie per ieri sera e per Kakà..ancora una volta il suo intervento è stato decisivo e fondamentale proprio come lei!!).


 

Cristiano Benpensate(Italy) ha scritto
alle 10.36

Ottavia ma perchè ci prende per il culo? Pensi che il calcio non sia una cosa importante? e poi perchè c'è conflitto d'interessi? Pensi che lui abbia avuto un solo voto perchè possiede il Milan o 3 televisioni? O pensi forse che abbia approfittato in qualche modo della sua posizione per sistemare i suoi affari personali?

Sie i soliti comu

 

Davide Cocco ha scritto
alle 10.28

Dott. Berlusconi Grazie per aver fatto restare Kaka al Milan lei si che è uno dei pochi uomini ad avere ancora dei valori nella vita!Adesso però compisca un 'altro miracolo ovvero, quello di risollevare la nostra economia.Cordialmente la ringrazio distinti saluti, buon lavoro


Buon lavoro pure a te, và, almeno la smetti di scrivere cazzate.



Ma l'arbitro quando cazzo fischia la fine de 'sto scempio?

 
15 Gennaio 2009

I p.r. sono un po' scarsi, ma dice che il locale è ganzo!


         Stamattina mi danno questo volantino:


               


 
 Bon, c'è da dire che il prodotto è perfettissimo dunque anche se la pubblicità lascia un po' a desiderare sti cazzi...



 
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