Perché il più delle volte la musica che parte appena apro un blog mi manda in bestia...Talvolta,invece,faccio qualche bella scoperta...
mica no!
1. La musica,me stesso,l'arte in senso lato,la cultura,la fotografia,ridere,giocare,fare l'amore,sentirmi bene,prendere e prendermi per il culo,controntarmi,l'amicizia,l'amore,le ragazze con la voce e i modi femminili,lo sport (farlo,ma un po' anche guardarlo),sudare,cercare di superarmi,quello che studio.Poi adoro il suo sorriso.E i suoi imbarazzi. 2. la comicità e la satira,Maurizio Milani,Corrado Guzzanti,Antonio Rezza,Daniele Luttazzi,Vauro.Il nonsense e la comicità serrata di Alessandro Bergonzoni.Non posso neanche fare a meno della mia curiosità. 3. Il sole,l'estate,il mio lago,Barcellona,la birra e un buon bicchiere di vino,l'odore del caffè e il caffè stesso,cazzeggiare,sentirmi vivo e attivo.Poi amo anche sentirmi in forma,il silenzio e il frastuono,Jeff Buckley,la filosofia,specie se applicata all'arte,il concettuale e il minimale,la Poesia Visiva.l'Informale,Kosuth,Mario Merz,Gina Pane e l'arte non mercificabile,gli Happenings,le installazioni,i musei di arte contemporanea,il Centre Pompidou.Amo stupirmi della genialità altrui.Adoro poi l'arte bizantina,e credo altresì che Rothko sia il più grande artista del '900,almeno. 4. Adoro sentirmi libero,pieno di impegni,le gomme alla menta forte,le persone "complicate"quelle che ti fanno crescere,quelle propositive,la gente educata,il garbo,i miei pregi,il modo con cui mi rapporto al mondo,le provocazioni,provocare,il mio stesso aspetto. 5. sentirmi amato senza sentirmi soffocato,ridere di gusto,dire cazzate,sentirmi intelligente.
Anche no!
1. I boy-scout,Il qualunquismo,gli idioti,chi dice"la politica non mi interessa",chi si limita a sopravvivere,i religiosi,i bigotti,ma più ancora chi non crede ma dice:"G.p.2 è stato un grandissimo uomo."La gente insipida come un brodo di dado e quella semplice e scontata come un cornetto Algida.Chi puzza e chi ha l'alito pesante...poi,nell'ordine di detestabilità:Emo,Punkabbestia,Darkettoni,Hip-Hoppari,Metallari e chiunque voglia far superficialmente sapere,attraverso i propri vestiti,che ce l'ha col mondo.Perchè fa figo,atteggiarsi a strani.Tutto l'odio e il mio biasimo va altresì agli sfigati,ai disadattati che aprono un blog e mettono come avatar una foto di Brad Pitt.Odio la tipologia classica del secchione,quello col golfino color ambulatorio e l'odore del suddetto,la forfora e gli occhiali spessi e quadrati.Odio la gente acida e arrivista. 2. Poi odio le ragazze che equivocano il senso di femminismo comportandosi di fatto come fossero uomini,perdendo quanto di più prezioso e incantevole hanno.Odio chi dà troppa confidenza,chi ti tocca quando parla,chi non ti guarda negli occhi. 3. Detesto da morire gli analfabeti,quelli che kappizzano,quelli che per prima cosa,sul profilo,scrivono la loro squadra del cuore,chi usa come nick,roba del tipo "pussyeraser",anche se poi più che odio provo compassione,per loro e per la loro mano destra,oberata dal lavoro.Odio chi ascolta Gigi d'Alessio,l'hip hop,mtv che definisce rock gruppi che non fanno cagare ma cagarissimo,detesto i videogiochi,i video-poker e tutto ciò che conduce all'imbecillità .Mi stanno sul cazzo ovviamente quelli che chiamano "informazione"i tg televisivi.Stramaledico i rompicoglioni,la gente che mi ammorba,chi manda più di 5 sms al giorno o sta al telefono per delle ore. 4. Odio le cazzo di prese scart,i cibi pronti,l'avidità,chi si definisce "fascista" o "comunista"senza saperne un cazzo,il concetto stesso di moderazione,chi subisce il mondo senza porsi domande,chi fa le cose perchè "è sempre stato così,perciò s'ha da fare",la chimica e la matematica,un partecipante a caso del Festival del Fitness,chi non si ama,parimenti,i pigri.Odio stare a casa a non fare un cazzo.Chi è sempre incazzato e non si gode la vita 5. in linea di massima,chi non la pensa come me:-).N.B.Eccezion fatta della religione,che non viene mai vituperata abbastanza,ho volutamente omesso ciò che è assolutamente ovvio odiare.
"Ma quello è un coglione!"Rupert Sciamenna "Un ragazzo di una straordinaria intelligenza...Un genio!"Vincenzo Mollica "Dalle foto pare un gran bel ragazzo!"Stewie Wonder "Lo incontrai in sogno e mi disse che voleva ispirarsi a me.Gli risposi benissimo,inizia dal suicidio"Kurt Cobain "Rettifico,una cosa la so con certezza:è un coglione!" Cartesio "La famosa frase che dissi in punto di morte "es ist gut" (sta bene)era riferita a lui;non feci in tempo ad aggiungere "purtroppo".Immanuel Kant "La nostra fortuna è che è lui a progettare le trappole di Ezechiele".I tre porcellini "Una volta lo trovammo in camera sua che si era appeso da solo allo stendiabiti;un'altra era in bagno che si radeva sdraiato:noi abbiamo paura."I coinquilini "Ehilà,Beppe!"Enrico la Talpa "Ma che mascella ha???"Ridge Forrester "Eravamo amici,poi noi decidemmo di entrare in un gruppo scout".Qui,Quo e Qua "Non riuscirà mai a pronunciare il mio nome senza errori!"La transustanziazione "Sei la persona più cattiva che abbia mai conosciuto!"Marta:-D "Infatti,il suo cinismo mi spaventa!"Sceriffo di Nottingham "............................."Marcel Marceau "Si droga,ma da fuori non si vede;sta in piedi con decoro!"Maurizio Milani "Un lavoratore impagabile!" Chiara,ex capo che infatti non m'ha mai pagato "Che uomo!Ricordo ancora la violenza con cui mi possedette,quella notte,assieme ad altre 14 bionde!Sembrava non averne mai abbastanza!"Una Ceres Strong Ale da 66cl "Sembra Massimo Ranieri"Praticamente tutti
My noise (che fa molto gggiovani e MTV)
Jeff Buckley,Fabrizio de André, Alice in Chains, Pearl Jam,Silverchair, Queens of the Stone Age, The Smiths, Genesis, Tool, A perfect Circle, Days of the New, Placebo, Marlene Kuntz, Moltheni, Nirvana, Elio e le Storie Tese, Radiohead, Kate Bush, Violent Femmes, Creedence Clearwater Revival, The Beach Boys,Franco Battiato,Led Zepplin, Lucio Battisti, Ours, Offlaga Disco Pax, Quintorigo, System of a Down,Tori Amos, Verdena, Rino Gaetano, Ramones, Blur, Fatboy Slim, Afterhours, The Who, Korn, Pixies, Stewie Wonder, The White Stripes, The Strokes, Franz Ferdinand, Massive Attack, Air, Badly Drown Boy, Creed, The Beatles, Faith No More, Coldplay, Smashing Pumpkins, REM, Incubus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Baustelle, 24Grana, W.A.Mozart, J.S.Bach, ZZTop, Samuele Bersani, Otto Ohm.In continuo aggiornamento e...Sì,il metal mi sta sulle palle.
Se sei arrivato a leggere fino a quaggiù hai tutta la mia compassione...Se te la senti di continuare,qua sotto ci sono le mie ultime fatiche.Se invece preferisci vivere,lascia stare.
In generale, per quanto amiamo riempire la nostra bocca (e i coglioni del prossimo) di paroloni tipo “impoverimento dell’offerta culturale”,
“imbarbarimento della società”, “depauperamento delle Università” o
ancora “Barbara d’Urso”, in realtà siamo lontanissimi dal renderci
veramente conto di ciò che ci accade intorno. Esistono intere categorie
di essere umani, spesso a noi coetanee, delle quali non sospettiamo
neanche l’esistenza. O meglio, io non ne sospettavo l’esistenza fino a
qualche mese fa, prima, cioè, di andarmene a lavorare per qualche tempo
in un negozio/galleria di stampe e quadri, roba di valore modesto,
ideale per chi non capisce una mazza di arte ma vuole ben figurare coi
parenti che vanno a veder la nuova casa il giorno delle sue nozze. E mi
si è aperto un mondo. Qui sotto riporterò una serie di aneddoti che ho
vissuto in prima persona, davvero.
Scena 1: Anziana e cordiale signora, guardando una stampa: -Belli questi angioletti, belli proprio.- Io: -Beh, sì, signora, sono un dettaglio della Madonna Sistina, di Raffaello…- Anziana e cordiale signora: -Raffaello, eh? Ma Raffaello andrà bene per la tromba delle scale?-
Scena 2: Giovane coppia: -Bello questo! Ma cos’è?- Io: -E’ una riproduzione de “Il Bacio”, di Klimt.- Giovane coppia: -Proprio bello, però non mi piace il fondo oro.
L’artista ce lo potrebbe fare lo stesso quadro con il fondo nero? Sa,
abbiamo il muro grigio-.
Scena 3: Giovane sposino: -Bello questo, me lo spiega?- Io: -Beh, è un astratto decorativo, non c’è molto da dire, se non che la
nostra artista ha pensato di dipingerlo con un impasto fortemente
materico che come vede è di grande suggestione.- Giovane sposino: -Ah, il vostro artista lavora a Matera?-
Scena 4: Donna di mezz’età: -Buongiorno, cerco una riproduzione della ballerina di DegaR.- Io, soprassedendo: -Eccola qua, ne ho molte versioni-. Donna di mezz’età: -No, guardi, qui c’è scritto Degas, io cerco proprio DegaR-.
Scena 6: Ragazza ventenne: -Buongiorno, cerco “l’Ultimo Bacio” di Klimt Io, sorridendo: -Di Muccino-? Ragazza ventenne: -No, no, proprio di Klimt! Come, lei lavora qui e non conosce Klimt?-
Scena 7: Uomo che deve ritirare una bellissima stampa serigrafica che rappresenta
uno studio d’arte africana di Modigliani: -Buongiorno, sono venuto a
prendere il quadro coi negri-.
Scena 8: (Premessa: il negozio si chiama Imago, e il nome campeggia su tutti i cartellini delle opere esposte.) Bimbo accompagnato dal padre, davanti a “I Girasoli”: -Papà, papà, quello è Van Gogh!- Padre, severo: -Shhhh!- Bimbo: -Ma papà, guarda che bello, è Van Gogh!- Padre, arrabbiato: -Ma la smetti di farmi vergognare? Non lo vedi il cartellino? E’ un quadro del MAGO, quello!-
-Fin-
Ps. Da oggi, se proprio non avete un cazzo da fare o se mi trovate tremendamente sexy, io mi trasferisco qui
A me l'antiberlusconismo sta profondamente sulle palle. Perché è un ottimo sistema per evitare di guardare le magagne che ciascuno ha in casa, e piuttosto che permettere lo sviluppo di una reale coscienza critica, butta tutto in caciara, additando il cattivo di turno, quello "diverso" da Noi, Gli
Illuminati (col petrolio di Soros), Il popolo viola, I Travaglini e in
definitiva tutti i berlusconiani che per qualche ragione non votano Berlusconi,
come invece dovrebbero, a rigor di I.Q. Ecco, in Umbria, terra nella quale mi
trovo attualmente e che adoro, questa è la specie che va per la maggiore. In
Umbria sono tutti di sinistra, dal primo all'ultimo. Giovani, vecchi, uomini e
donne, tutti. In realtà, come è provabile empiricamente, un normale ometto del
perugino ha lo stesso identico bagaglio culturale di un pari grado viterbese,
solo che uno vota Sinistra e Libertà, l'altro La Destra. E' il contesto l'unica
differenza, la rassicurante omologazione di pensiero che permette di farsi i
bocchini a vicenda al bar, constatando quanto "Noi abbiamo ragione",
e che permette anche, a tutti, di evitare di sbattersi per farsi una propria
coscienza politica, che magari rischierebbe di compromettere le relazioni
sociali fino ad essere additati come "il diverso", "il farabutto",
"il fascio", "la zecca" e così via. Se uno non ha la voglia
o le capacità di informarsi, finirà col credere ciecamente all'unica campana
che sente da decenni. A Perugia rintocca al ritmo di "Bella Ciao", a
Viterbo di "Giovinezza". Io, negli ultimi anni, ho vissuto in maniera
un po' zingaresca tra le due realtà, e ho sempre trovato molto interessante, da
un punto di vista sociologico (etologico, anzi), imbattermi nel fascista
viterbese pieno di pietà per le sorti degli operai Fiat, così come nel comunista
perugino avvelenato con gli immigrati, che urla a gran voce la necessità del
rimpatrio immediato per tutti. Chiaramente, per quel che vale, continuo a
preferire l'ignorantone perugino, che (inconsapevolmente, a mio avviso) in
cabina elettorale fa meno danni, ed è proprio in virtù di questa maggior
sintonia che nulla poteva intristirmi più di quel che ho sentito con le mie
orecchie proprio ieri sera. Ero ad Assisi, con la mia ragazza, a salutare una nostra cara amica (una
comunista umbra, ma di una sottospecie rara, quella consapevole), che parte
alcuni mesi per una missione umanitaria nel posto più pericoloso della Terra (e
questo basti a garanzia). La madre, altrettando comunista ed altrettanto
consapevole, è una maestra delle scuole materne, una di quelle che ogni giorno
fanno a cazzotti (lottano contro i mulini a vento, è meglio dire) con un
governo e una società che svilisce sempre di più la Scuola Pubblica e che la
costringe, tra le altre umiliazioni quotidiane, a comprare la carta igienica
per i bambini di tasca sua, o chiedendo piccole collette extra ai genitori dei
piccoli (sic!).
Siamo nella ricca Umbria, non a Scampia
Parlottando del più e del meno, il discorso s'incanala sullo sdegno che hanno provocato
in tutti noi le fresche dichiarazioni della Gelmini, intervistata pochi minuti
prima dal solito inutile e smidollato Fazio. Purtroppo io stesso non riesco a
eludere il rischio sopra esposto dello sbocchinamento orchestrato tra genii, e
cominciamo a spalare merda sull'elettore berlusconiano medio (come se peraltro
non ne avesse già abbastanza nel cervello), di come sia importante la
resistenza di persone "come noi", di come l'ignoranza dilaghi
ecc...la donna, a questo punto, credendo che anche per noi giovinastri presenti
tutto si riducesse alla strenua lotta tra i Buoni e i cattivi, tra Noi e loro,
mostrando una grande onestà intellettuale (oltre che due coglioni così, io al
posto suo credo mi sarei messo a piangere) ci racconta un episodio capitato
pochi giorni prima proprio nella sua scuola. Nell'ambito di una serie di
progetti educativi piuttosto innovativi (laboratori creativi, corsi di lingua e
di informatica per piccolissimi e tutta una serie di iniziative a mio avviso
assai pregevoli) aveva deciso di proporre ai genitori dei bambini un piccolo
corso di educazione motoria (ne ignoro i motivi, ma si sa che l'obesità è ormai
una piaga che affligge l'infanzia), che gli stessi genitori avrebbero dovuto
pagare, senza intaccare le misere casse dell'Istituto, che come ho detto prima
servono per contingenze ben maggiori. Avuto il placet in assemblea, è sorto ben presto il problema di 7 famiglie (di
immigrati e non, tengo a specificare) particolarmente indigenti, che non
potevano pagare le seppur piccola quota del corso (40 Euro, mi pare). La madre
della mia amica, tuttavia, andando ben oltre il ruolo per il quale è (poco)
pagata, è riuscita a convincere l'insegnante del corso (che peraltro pare si
sia fatto persuadere con facilità, le cose belle è giusto sottolinearle) a
prendere la quota da 20 bambini pur facendo lezione a 27. Tutto risolto e tutti
contenti? Happy ending? Macché. I genitori dei 20 bambini hanno chiamato
infuriati la direttrice dell'asilo urlando: "Quelli che non hanno
pagato stanno fuori, staranno un'ora in un' altra aula da soli, che sarà mai?
(bimbi dai 3 ai 5 anni). E' inammissibile! Se non hai i soldi stai a casa! Dica
alla sua dipendente (la madre della mia amica) che si facesse i cazzi suoi e
non si permetta di fare, coi nostri 40 euro ciascuno, qualcosa di diverso da
ciò che abbiamo pattuito in sede di assembea!" Alla fine, coi genitori
isterici e fermissimi nella loro posizione e la direttrice assolutamente dalla
loro parte, non se ne è fatto più niente, visto che sia la madre della mia
amica che l'insegnante di ginnastica si sono rifiutati di operare in un simile
clima. Io non so immaginare nulla di più ripugnantemente razzista di questo,
che sembra la classica trovata di un pazzo di sindaco veneto, roba da leghisti,
senza dubbio. Invece fatti simili capitano a Perugia, nella rossa Umbria, in un
ridente asilo pubblico, e c'è da mettere la mano sul fuoco che per cinque
settimi, almeno, quella gente vota a sinistra. Pensate di poter cambiare le
cose con loro? Auguri. Prima provate però a immaginare i discorsi che si fanno in quelle case e
moltiplicateli per la capacità di assorbimento delle informazioni di un bimbo
di quell'età; considerate che io ho 27 anni e ancora faccio fede ai
fondamentali insegnamenti di quegli anni, non avendo mai, e dico mai, accettato
alcuna caramella dagli sconosciuti!
Sequel di questo post (Che mi serva da lezione, uomini e donne sono uguali, non capiscono un cazzo nessuno dei 2.)
Oggi, verso l'ora di pranzo, riflettendo del più e del meno col pc sulle gambe e davanti al camino acceso, (leggi: valutazioni sull'opportunità di farmela addosso oppure alzare le chiappe dalla comoda e calda poltrona per andare a poggiarle su una gelida e dura ciambella del
water)
un deprecabile link facebookiano dedicato alla festività di domani,
m'ha dato lo spunto per un banalissimo status che recitava così:
Non
vedo l'ora di sbellicarmi con le trovate geniali e mai scontate di
qualche buontempone, che domani non perderà occasione di dare della
befana a qualche povera malcapitata.
Exempla: "Oh, e che stai a fa su Feisbuc? I bambini ti aspettano, ahahahahahahah!!!" "Oh, eppure sapevo che la befana era vecchia, invece c'ha 25anni, ahahahahahah!!!" Uomini, veramente, non fatemi ulteriormente vergognare di appartenere a questo disgraziato genere.
Ecco, come anche un fallomarmocchio di legno potrà realizzare, ingenuamente imputavo al genere maschile la pressoché completa responsabilità per tutte le battute squallide che si sentiranno domani. Coglievo inoltre un piccolo e singolo fatto particolare che valeva per l'universale: a mio modesto (e poi manco tanto) parere, gli uomini riescono a toccare vette di tristezza nel cercare un approccio "simpatico" verso l'altro sesso che non ha eguali tra le tettemunite, vuoi anche perché la fame di altrui organo genitale non è minimanente paragonabile e si sa, il bisogno è nemico della razionalità e della ragione, e, come è altrettanto noto, il sonno di quest'ultima genera mostri. Tuttavia, mentre il più delle volte le ragazze oggetto di attenzioni sì grossolane si limitano a delle risatine neutre o, come farei io, ad ignorare completamente il poveraccio che spera di utilizzare orride freddure come le soprastanti al solo fine di farsi la ragazza, ciò che non avevo considerato e, come un monito a memoria perpetua mi si è palesato in tutto il suo orrore giusto poche ore dopo la status, è una categoria di donne a dir poco repellente: LA DONNA DEGNA SPALLA DELL'IDIOTA DI TURNO. In qualcuno dei miei vecchi post, tra cui quello linkato, ho speso molte parole per sottolineare la fondamentale importanza della spalla idiota nelle mirabolanti gag che il simpaticone di paese ama raccontare per il sollazzo degli avventori (e la disperazione tua, NdA). La degna spalla offre continuamente il destro al mattatore per inanellare una serie di battute in grado di mandare in visibilio l'intero tasso d'analfabetismo di un bar della provincia laziale, mica cazzi! La degna spalla è un mattatore mancato; gli manca però quel carisma, quella capacità di gesticolare, quel modo farsesco e assai poco veritiero di ingigantire i fatti, di creare iperboli in grado si suscitare risa sguaiate e pugni sbattuti sui tavoli davanti all'ennesimo Camparino del giorno, e allora, con modestia, si accontenta di partecipare ai successi dell'amico, tanto non sarà mai come lui. Ma veniamo ad oggi, vigilia della Befana: me ne vado tranquillo a comprare le sigarette da Carletto il tabacchino, una bella ragazza (pure!) è in fila davanti a me. Il tabacchino, di fronte all'innegabile avvenenza della giovane, se ne esce da par suo, attaccando bottone al fine di stenderla con la sua travolgente quanto sedicente simpatia: "Oh, e che stai a fà ancora a spasso? Muoviti, che devi inizià il giro, sennò stanotte non finisci, ahahahahahahaha!" Ed ecco l'irreparabile, la giovane, piuttosto che abbozzare un mezzo sorriso di cortesia, risponde così: "Ahahahah, sì,sì, mo' comincio, e mi raccomando, eh? Non accendete il camino sennò mi brucio il culo, ahahahahahahahahah!" Capirerete, a Carletto, mattatore di grande esperienza, non è parso vero e, completamente dimentico delle mie sigarette, rincara il tasso di genialità, già alla stelle: "Ahahahahahahahah! Sì, sì, non ti preoccupà, il camino lo tengo spento, così mi ci sdraio dentro a fava fuori e aspetto che cali giù, ahahahahahahahahah!" La giovane, apparentemente conquistata dalle mirabolanti battute del tabacchino si lascia andare: "Ahahahahahahm sì, sì, ma guarda che vengo giù senza paracadute io, eh? O ci prendi al primo colpo o niente, ahahahahahahahahah!" Carletto ha la bava alla bocca e comincia a spararle grosse: "Ahahahahah, non ti preoccupà, che la mi' fava occupa tutto il camino, ahahahahahahah!" La giovane ragazza, a questo punto, forse temendo di non riuscire a tenere il passo di un mattatore navigato come Carletto o più probabilmente realizzando finalmente di essere appena diventata materiale onanistico pluriennale per le torbide fantasie di un commerciante di mezza età del viterbese, si avvicina all'uscita con le sue sigarette, non senza lanciare l'ultimo geniale strale: "Carlé, mo' controllo com'è il tuo camino, ché secondo me c'hai quello della casa de Barbie, ahahahahahahah!" Carletto, punto nel virile orgoglio, a questo punto sposta il discorso altrove, visibilmente deluso, vista la piega che sembrava aver preso la discussione: "See,see, tu non ti preoccupà e pensa a fà il rodaggio alla scopa...e mica solo a quella, ahahahahahahahahah!" La ragazza esce, lui torna sulla terra e mi chiede finalmente cosa desideri. Compro le mie sigarette e esco, non senza un saggio ammonimento di Carletto: "Lo vedi? Le donne tocca falle ridere, hai visto con quella quanto c'è mancato?" "Poco, Carlé, poco..."
Voglio dire, gli israeliani tirano le bombe al fosforo per far sì che i Palestinesi non si dimentichino il Giorno della Memoria? Io non sono nessuno per criticarli, ma non era meglio una curetta a base di pesce?
Ieri sera stavo rispondendo alle domande dell'intervista che ho generosamente concesso a Mrlem (sì, non mi reputo interessante per un cazzo nemmeno io, ma vallo a dire a quella orrenda tarantola alfabetizzata, testarda come un mulo) e mi rendevo conto come poche altre volte della vera e propria missione salvifica che esercita sui miei disgraziati neuroni l'ironia. Sì, l'ironia, pensateci, ha salvato molte volte anche voi. Voi o chi vi sta intorno. Come si può vivere nel paese della candidatura a nobel per la pace di Berlusconi, di Capezzone, di Maria de Filippi, di Vasco Rossi che riempie gli stadi, di Filippo Facci ed essere vivi e per giunta incensurati? Solo ed esclusivamente grazie alla capacità di ridere delle più basse manifestazioni dell'essere umano. Altrimenti ci si uccide, o si uccide. Ieri, grazie a questa sorta di seduta psicanalitica mi si è palesata davanti questa grande verità, in tutto il suo fulgore. Riflettendoci su, mi sono messo davanti ad una sfida, la seguente: c'è un limite a questa capacità di ridere (o deridere)? C'è un punto oltre il quale la rabbia, lo sconforto e l'amarezza soppianterebbero il mio perenne sorriso ebete stampato in faccia per lasciare il posto a un espressione incazzata e a abili mani da bombarolo che avrebbero fatto di me un novello Curcio? Esiste il non plus ultra della bassezza, davanti al quale anche lo stomaco più ferreo si sarebbe lasciato andare a conati forieri di miasmi intestinali? Insomma io ne ho viste molte, ho quasi ventisei anni e li ho passati tutti in Italia, non ho niente da invidiare a nessuno, quanto a subumani visti e conosciuti, ma notoriamente il peggio è come la stupidità umana, non ha fine, e assume sempre nuove sfumature. Allora ho deciso che era giunto il momento di affrontare la summa dello scandalo, la sintesi della disgrazia, l'apice de...l'apoteosi della schifezza, come Supermario che fa chilometri saltando sopra a dei funghi ed evitando uccelli ma poi deve fare sul serio, e gli tocca affrontare il mostro finale, per compiere la sua missione. Il succo è che esistono diversissimi livelli di capacità cerebrale, tra le persone, a cui purtroppo non corrisponde un altrettanto vario ventaglio di possibilità pratiche del pollice opponibile. Se uno è un emerito coglione dovrebbe almeno soffrire d'artrite, di modo da non dare una forma compiuta alla merda che gli gironzola indistrurbata nel cranio. Nel caso specifico, sarebbe giusto che una demente che si nasconde dai genitori in bagno per farsi foto vestita come Hello Kitty strafatta di acido dovrebbe perlomeno avere una fitta tremenda e paralizzante del nervo sciatico un momento prima di prendere in mano la fotocamera e immortalarsi in tutta la sua pochezza. In ogni caso, ne sono uscito benaccio. Sono rincuorato, ho scoperto che nulla può abbattermi o anche solo scalfirmi visto che ho riso come un matto dello scempio che vi mostro qui. Ho fatto un tuffo nelle tribù degli attuali adolescenti; bimbiminkia, emo, truzzi poser e P:gold, e questo è ciò che ho scoperto. Vi rispiarmerò qualsiasi morale bacchettona o anche solo qualsiasi tentativo di analisi sociologica, per lasciar quanto più spazio possibile a loro e allo spendore dei loro 12-18 anni. Credo di amarli.
Sbavo? Ma se hai la pelle tutta grinzosa! Cristo, hai 14 anni! Chi cazzo ti fotte che sembri una vecchia?
Un nerd coi mutandoni del mercato, che ci sta sempre bene.
Queste tre sono geniali. Ma quella a destra si è cagata addosso?
Questo è la caricatura del tipo dei Dari, a sua volta caricatura di quello dei Tokio Hotel, il quale è la caricatura di un essere umano.
Doverose precisazioni.
Doverose precisazioni #2
Abominevole. 14 anni.
AHAHAHAHAHAHAH, ma che cazzo è? Oh mio dio! Con quei baffi e quella posa le manca solo il pallone sotto il piede per essere tale e quale a Bergomi versione '82.
Un bue muschiato dà sempre quel bel tono all'ambiente. Nella seconda foto sta leccandosi via dal labbro la Nutella.
Questo si fa le foto nel cesso di una discoteca. Frequentassi le discoteche, un motivo in più per andarci con la motosega nel bagagliaio.
Eh beh. 13 anni.
Qualcuno sa dirmi cosa sia il blob a sinistra? Da quando in qua le piante grasse hanno le ciglia? Rifatte, per giunta.
Una delle mie preferite! Signore e signori, Anna Pannocchia.
Ommioddio! Ma che cazzo è???
L'amministratore delegato della Stabilo Boss
Probabilmente i figli ideali.
Eh sì. Eccitante almeno quanto essere sovrastati da un avvoltoio dissenterico. 13 anni.
Una delle migliori. Il ragioniere quarantenne che di notte si trasforma nel mostro p:goldino.
Yo bro! It's mah fu***ng time to drink milk.
12 anni. Ha appena ottenuto un contratto di 5 anni come stagista alla Presidenza del Consiglio.
Il migliore, testa di scodella. Anche perché avrà 25 anni suonati. Genio!
La storia della candidatura di Berlusconi al Nobel per la pace 2010 ormai è storia e già se ne è riso abbastanza. Per chi fosse così fuori dal mondo ecco il link ufficiale. Quel che è nuovo, e a mio avviso molto ma molto più divertente ancora nonché una vera chicca per gli amatori del trash è il fantasmagorico inno ufficiale della candidatura, ad opera dell'irreprensibile Loriana Lana, già valido aiuto di Al Tappone nel realizzare commoventi poesie da stendere sulle spumeggianti melodie di Mariano Apicella. Si intitola "La Pace può". Pare che quella birbona della Lana abbia cercato di tenera all'oscuro il nano da una simile opera apologetica, al fine di fargli un gradito regalo in occasione del suo settantatreesimo compleanno, martedì prossimo. Operazione fallita, in quanto quel foglio di carta così imbevuto di emozioni e sensibilità artistica non poteva restare confinato in un cassetto troppo a lungo, ma doveva essere donato alla collettività quanto prima, affinché tutti ne godessimo. Ora, basta parlare, ascoltate il video ma siate cauti. In basso riporto il testo integrale. Nient'altro da aggiugere, se non che erano più elaborate le rime degli "Sgorbions" (Tina Latrina, Giocondo Rubicondo, Gastone Bubbone, Lorenzo Fetenzo), rispetto a questa merda.
LA PACE PUO' di Loriana Lana
La pace può ripeterò queste parole senza smettere E il vento penserà a diffonderle e il mondo ascolterà La pace può guarda anche tu lAbruzzo si risveglia incredulo la neve e il sole che sincontrano e la tua mano è qua Cè un Presidente sempre presente che ci accompagnerà
Siamo qui per te cuore e anima un Nobel di pace Silvio grande è Siamo qui per te coro unanime un' unica voce Silvio Silvio grande è
La pace può miracolo la guerra è stata solo un incubo voglio un abbraccio che sia unico e dove sei sarò Cè un Presidente sempre presente che ci accompagnerà
Siamo qui per te cuore e anima un Nobel di pace Silvio grande è Siamo qui per te coro unanime un' unica voce Silvio Silvio grande è
Ma poi, perché cazzo appena si muove gli scrivono un inno ufficiale?
Come molti ormai sanno, vista la colonia di miei compaesani su questa piattaforma, il dialetto delle mie parti ha la tendenza a mettere la "E" in fondo ai termini maschili e plurali (Es.Le fiore, L'àrbere, Le pesce, ecc...)
Dopo questa necessaria premessa, voglio rendervi partecipi di un fatto troppo divertente: a Montefiascone, nella sezione del Municipio, il candidato BerlusconE (intendo dire schede con su scritto proprio il nome storpiato alla montefiasconese) ha preso qualche voto in più di Sinistra e libertà.
A me sta cosa fa veramente ammazzare dalle risate.